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i disturbi del comportamento alimentare
L'Anoressia Nervosa

E' una malattia che si manifesta principalmente nelle ragazze e nelle giovani donne (15-20anni) con grave deperimento spesso accompagnato da stitichezza ed amenorrea, mancanza di consapevolezza della malattia... 
Generalmente si inizia con diete che diventano sempre più drastiche fino ad un vero e proprio digiuno (tipo restrittivo). Non mancano comunque casi in cui il cibo che si ritiene sia stato introdotto in eccesso viene eliminato con meccanismi compensatori (per es. vomito). Dal punto di vista comportamentale è frequente una elevata attività fisica.
Nelle sue forme più gravi è associata a complicanze cliniche (ematologiche, immunologiche , metaboliche, endocrine, renali, gastroenteriche, cardiovascolari ecc.) a volte di tale entità da richiedere interventi specialistici anche d’urgenza. Si possono per esempio manifestare squilibri idro-elettrolitici, causa di complicazioni cardiache e renali che possono mettere anche a rischio la vita. Sono descritte anche complicanze scheletriche, principalmente osteoporosi (cause di fratture spontanee), alterazioni dermatologiche (secchezza della cute, fragilità delle unghie e dei capelli) ecc. Nei casi di vomito autoindotto ci possono essere complicanze gastriche (sino a lesioni dell’esofago e dello stomaco) ed odontoiatrico per erosione dello smalto dentario.

COME RICONOSCERLA

- Rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale per l’età e la statura (per es. perdita di peso che porta a mantenere il peso corporeo al di sotto dell’85% rispetto a quanto previsto)
- Intensa paura di acquistare peso o di diventare grassi, anche quando si è sottopeso.
- Alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo o eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima, o rifiuto di ammettere la gravità dell’attuale condizione di sottopeso.
- Nelle femmine dopo il menarca, amenorrea cioè assenza di almeno tre cicli mestruali consecutivi (una donna viene considerata amenorroica se i suoi cicli si manifestano solo a seguito di somministrazione di ormoni, per es. estrogeni) 

 

La Bulimia Nervosa

La storia clinica della Bulimia è più recente rispetto all’Anoressia Nervosa: la prima indicazione ufficiale ci viene da Russel nel 1979 e subito dopo nel 1980 è presente nei documenti dell’American Psychiatric Association. Nel DSM IV è descritta come una sindrome caratterizzata da crisi di alimentazione incontrollata (abbuffate) compensate da pratiche volte ad eliminare le calorie assunte in eccesso (vomito auto-indotto, uso ed abuso di lassativi o diuretici, esercizio fisico intenso, digiuno). Il peso è normale, solo raramente si osserva lieve sottopeso o lieve soprappeso. I rischi più gravi sono da attribuirsi ai meccanismi purgativi messi in atto, come gli squilibri elettrolitici o le complicanze esofago-gastrointestinali. Queste ultime possono talora accompagnarsi ad una elevata mortalità.

COME RICONOSCERLA

-Ricorrenti abbuffate. Un’abbuffata è caratterizzata da entrambi i seguenti punti:

- Ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso dei lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo
- Le abbuffate e le condotte compensatorie si verificano entrambe in media almeno due volte a settimana per tre mesi.
- I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso corporei.

A CHI RIVOLGERSI
Nel momento in cui ci si rende conto di soffrire di un Disturbo del Comportamento Alimentare sarebbe opportuno rivolgersi ad un medico, per esempio allo Spazio Adolescenti.  E’ bene ricordare che un Disturbo del Comportamento Alimentare esprime un disagio psicologico che tuttavia si può riflettere anche gravemente sulla salute fisica.