condividiamo lo spazio
spazio a...
login


Metodi contraccettivi

I metodi contraccettivi per evitare gravidanze indesiderate sono diversi, e attraverso una corretta informazione, si può trovare quello più indicato e in armonia con il proprio corpo e modo di essere.

 

La pillola

Prima d'iniziare ad usarla bisogna essere sicuri che non vi siano controindicazioni per cui è necessaria una visita ginecologica e degli esami di laboratorio.

Agisce principalmente sull'ovulazione ed è costituita da un equilibrato dosaggio di progesterone ed estrogeno impedendo così la maturazione della cellula uovo e il suo rilascio dall'ovaio. Se ne assume una al giorno per 21 giorni e si sospende per 7.

 

La spirale

E' un piccolo dispositivo di plastica flessibile che il ginecologo inserisce nell'utero della donna attraverso la vagina. La spirale, detta anche IUD, impedisce l'annidamento della cellula uovo e può rimanere inserita anche per 5 anni.

 

I metodi naturali

Ci sono poi una serie di metodi naturali che si basano esclusivamente sulla rilevazione di segni e sintomi che consentono di individuare la fase fertile della donna e richiedono quindi una periodica astensione dai rapporti. Recentemente sono stati introdotti in commercio dispositivi elettronici muniti di microcomputer che con l'ausilio di alcuni dosaggi ormonali urinari raggiungono con migliore precisione questo scopo.
L'efficacia contraccettiva è bassa ed è  soprattutto legata alla corretta esecuzione dei metodi. La percentuale di fallimento va dal 3 al 18 % ma alcuni studi segnalano percentuali anche superiori.


Metodo del calendario (Ogino-Knauss).
Prende il nome dai suoi ideatori e tenta d'individuare il periodo ovulatoriotramite un calcolo matematico  basandosi sulla media degli ultimi 10 cicli mestruali individuando il primo giorno fertile sottraendo 18 al ciclo più breve ed 11 a quello più lungo. E' risaputo comunque che un ciclo mestruale anche se molto regolare può subire variazioni in particolari condizioni ( stress, cambiamenti climatici, assunzioni di farmaci) e quidi tale metodo ha un basso indice di sicurezza.


Metodo della temperatura basale.
Nella donna la temperatura corporea basale oscilla leggermente durante il ciclo mestruale. In particolare dopo l'ovulazione la secrezione del progesterone ne determina un lieve rialzo determinabile con piccoli termometri costruiti per questo scopo. Registrando quotidianamente al risveglio per 5' la propria temperatura (rettale o vaginale), prima di intraprendere qualsiasi attività, si potrà costruire un grafico. Dopo 3 giorni di rialzo termico stabile il periodo fertile è terminato.
Tra i numerosi limiti di questo metodo probabilistico vi è il fatto importante che non individua l'inizio del periodo fertile ma solo la sua fine.



Metodo del muco cervicale.
Il muco cervicale subisce importanti modificazioni durante il periodo peri-ovulatorio: diventa più abbondante, filante e subisce modificazioni chimico-fisiche. Il tutto è determinato dalla secrezione degli estrogeni e consente una migliore risalita degli spermatozoi. Richiede un adeguato addestramento nell'individuare i cosiddetti periodi "asciutti" e quelli "bagnati"

 

 

Contraccettivo d'emergenza - La pillola del giorno dopo

E' da considerarsi un metodo d'emergenza perchè è un farmaco che va assunto solo in seguito aal non uso o al fallimento del contraccettivo utilizzato (es: rottura del preservativo, inefficacia del coito interrotto, assunzione non corretta della pillola). Va preso per via orale dietro prescrizione medica entro le prime 24/72 ore del rapporto a rischio.